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l'antenato delle tre ruote ?


Sempre alla ricerca di novità o progetti aderenti al mondo delle moto coperte (o copribili), ecco una vecchia idea degli anni novanta mai commercializzata : complimenti all'idea ed allo sforzo creativo ma  . . . cosa ne pensate ?

 
VEICOLO AD ASSETTO VARIABILE 

Questo veicolo è pensato per garantire la mobilità individuale in ambiente urbano ed extraurbano; in ogni condizione atmosferica e fondo stradale: ( veicolo tutto-terreno ).

E' costituito da un telaio di tipo motociclistico a tre ruote di cui una coppia, ad assetto variabile, installata anteriormente e/o al retrotreno.

La particolarità di questa soluzione è di offrire nella configurazione a ruote unite il piacere e le utilità della guida motociclistica: piega in curva, agilità, larghezza ridotta, esposizione all'aria del pilota e senza il fastidio del cavalletto centrale.

Nella situazione a ruote aperte, il veicolo è completamente chiudibile ( con un sistema installato a bordo ), per avere la massima protezione in ogni condizione climatica e il confort del riscaldamento-condizionamento.E' oggettivamente e intuitivamente stabile con la guidabilità di un tre ruote classico, non richiede abbigliamento specifico e casco.



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tre ruote e tetto . . un boom !


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A testimonianza del fermento intorno al mondo degli scooter coperti (ed ormai a . . tre ruote), ecco un' altro progetto francese nato sulla base del Peugeot Satelis, unica casa transalpina ad interessarsi degli scooter coperti (vedi post).

Si tratta del RAINBOW, uno scootermobile concepito con un abitacolo tondeggiante e trasparente a chiusura totale per l'inverno e che potrebbe essere climatizzato esattamente come l'abitacolo di una autovettura, dove all'interno trovano posto 2 persone con sedute disassate (vedi foto), legate al sedile con cinture di sicurezza e senza casco (come il C1 della BMW).

La ciclistica è simile al MP3 con motorizzazioni ancora tutte da definire.

Il progetto è ovviamente ancora da sviluppare ma, al di là delle considerazioni estetiche e delle migliorie apportabili, ci piace sottolineare ancora la crescente popolarità e bontà del progetto "scooter coperto" come vera alternativa all'auto ed al traffico impossibile che ci attanaglia.


foto : cyberscooter.it




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100 Km con 1 €uro !!!

Riportiamo un interessante studio e relativo progetto con prototipo circa lo scooter a metano. Dovendo scegliere uno scooter con notevole spazio di carico per ospitare la bombola del gas e che garantisse affidabilità e sicurezza, ecco che il Benelli Adiva si è proposto come soluzione ideale . . .

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Scooter a metano, 100 km con 1 euro 

Dall'Istituto professionale per l'industria e l'artigianato "Leon Battista Alberti" di Rimini nasce una soluzione a basso impatto ambientale per circolare in città: lo scooter a metano. I primi esperimenti furono condotti su un esemplare di Benelli Adiva e i risultati furono subito interessanti: 100 km con 1 euro. 

Sfruttando lo spazio che gli scooter, a differenza di altri tipi di moto, presentano nella struttura delle loro carrozzerie, l'ingegnere Roberto Rossi, docente dell'Istituto Alberti, ha pensato di alloggiare le bombole di metano nel sottosella o sotto il piano d'appoggio per i piedi, in base al modello. 

Ciò ha comportato la realizzazione, in collaborazione con gli studenti, di componenti non esistenti in commercio, la miniaturizzazione di altri componenti e il loro adattamento ai parametri di funzionamento nei ciclomotori.

Un combustibile come il metano presenta notevoli pregi: un costo del 70% inferiore rispetto alla benzina; un significativo abbattimento delle emissioni in atmosfera; una rete di distribuzione in crescita; la reperibilità in Italia come risorsa naturale o dalla processazione di varie sostanze organiche di scarto; il contenimento delle emissioni acustiche. 

Inoltre, per le caratteristiche di bassa potenza e le dimensioni inferiori del motore, gli scooter a metano non hanno difficoltà a partire in inverno, diversamente dai veicoli a metano con motori di dimensioni maggiori. 

In più, nel caso si esaurisca il gas si può sempre ricorrere al carburante tradizionale: il metano offre, infatti, autonomia aggiuntiva e non sostituisce la benzina.

Il progetto è attualmente in fase di preindustrializzazione.

Da parte delle aziende costruttrici di scooter non c'è, infatti, ancora nulla di concreto. 

Ciò accade anche perché il Codice della Strada italiano non prevede l'utilizzo del metano per veicoli a due ruote, anche se di fatto non lo vieta. 

Per rimediare alla lacuna normativa la motorizzazione richiede una flotta di prototipi da sottoporre a test per percorsi di circa 5000 km ciascuno.

Tuttavia le aziende non possono impegnarsi nella costruzione perché i motorini non sono omologati dalla motorizzazione. 

Oltre alla carenza di aziende o gruppi interessati alla produzione commerciale vi sono problemi correlati all'assenza di componentistica specifica per veicoli a bassa cilindrata a metano.

fonte : www.scienzaegoverno.org

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ed ora l'MP3 !

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Come promesso, apriamo un post se non proprio una sezione interamente dedicata all'MP3 della Piaggio : questo perchè, come giustamente evidenziato dai critici e dai commentatori all'uscita del nuovo e rivoluzionario prodotto della casa di Pontedera, l'MP3 rientra a pieno diritto nella fascia di scooter "tutto l'anno", tanto da essere in concorrenza (anche per il prezzo), con tutti gli scooter coperti che abbiamo trattato sino ad ora.

La sua innovativa e strabiliante caratteristica della doppia ruota anteriore lo pone in un settore del tutto diverso dalla maggioranza dei due ruote, i quali non possono più competere ovviamente in tenuta di strada, frenata e sicurezza attiva e passiva.

Cosicchè, l'ipotesi (anzi, la vera proposta come si vede in un nostro post precedente) di un tetto aggiunto allo scooter, lo vede completamente in competizione con gli altri coperti.

Da punto di vista innovativo, al di là dell'estetica anche se migliorabile comunque già gradevole, la vera rivoluzione del progetto è la sua estrema versatilità in ogni superficie tanto da far pensare al pilota (come succede negli scooter coperti), di entrare nell'abitacolo e non di salire in sella.

Sensazione che viene poi confermata durante la guida del mezzo, dove piegare nelle curve risulta praticamente altrettanto asettico che piegare la testa assecondando il volante in automobile, tanto è perfetto l'assetto delle due ruote anteriori basculanti ed indipendenti.

Del binomio anteriore beneficiano tutte le componenti della guida e non solo la sicurezza passiva (di fatto è quasi impossibile cadere di lato, considerando inoltre che lo scooter dispone da progetto di un blocco della sospensione anteriore azionabile dal manubrio, quindi sta in piedi da solo !!! ), i dislivelli della strada vengono assorbiti con noncuranza in quanto le due ruote anteriori sfruttano le sospensioni indipendenti e quindi mantengono l'assetto sempre orizzontale, inoltre la frenata viene ripartita su tre ruote e non su due, ma soprattutto viene ovviamente equilibrata sulle due ruote anteriori con spazi di arresto di gran lunga minori di ogni altro concorrente.

Si capisce quindi perchè possa considerarsi scooter tutto l'anno, in quanto eventi atmosferici come pioggia, vento ed addirittura ghiaccio (se non neve !), possono venir affrontati in maniera prima impensabile con un normale due ruote.

Per entrare in concorrenza con "i coperti" quindi, mancherebbe solamente l'abitacolo ; per la verità, i tecnici di Pontedera hanno inserito tra gli optional dell'MP3 un parabrezza maggiorato ed allungato all'indietro quasi sino a coprire il casco del pilota, ma ci sembra un tentativo parziale di copertura dalle intemperie, buona invece la soluzione del tetto fisso e non ripiegabile (anche se un po' "leggerino" vedi foto), anche se non avendolo visto negli optional elencati dalla casa, pensiamo trattasi di un esperimento ancora da perfezionare.




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progetti . . . coperti !


Per l'etichetta "progetti" riportiamo un tentativo della Teca Technologies mai passato alla produzione.


Il progetto risale al 2000, e come si vede aveva raggiunto un livello di sviluppo piuttosto avanzato, ma anche in questo caso non si è passati alla produzione.

La base di partenza è sicuramente una moto di media cilindrata, come s'intuisce dalla ruota anteriore e il risultato estetico è tutto sommato piacevole. 

Quello che stupisce maggiormente è la posizione di guida protesa in avanti, con le gambe arretrate che si intravedono fuoriuscire dalla carenatura.

Un escamotage per ridurre l'area frontale, favorendo la penetrazione aerodinamica e al tempo stesso permettere l'equilibrio del veicolo una volta fermo. 

Certo è che non dà l'impressione di grande comodità.

In compenso la protezione dalle intemperie è totale (piedi a parte) e secondo le indicazioni del progettista, la carenatura in fibra di carbonio a nido d'ape è sufficientemente robusta da riparare il pilota anche in caso d'incidente. 

Per questo motivo non era previsto abbigliamento protettivo e neppure il casco, ma le cinture di sicurezza si, un po' come accade nella BMW C1. 

Al posto di guida si accedeva sollevando la parte posteriore, dove era anche possibile stivare un minimo di bagaglio.

fonte : www.cyberscooter.it

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