CI RIPROVIAMO !

CI RIPROVIAMO !
Dobbiamo assolutamente discutere e confrontarci sul destino degli scooter coperti !

Bolle la pentola dell’alternativa all’auto . . .

Quasi ogni giorno, spuntano come funghi idee e prototipi più o meno probabili destinati, nelle intenzioni dei progettisti, a soppiantare l’auto almeno nei centri urbani.




Lodevole è l’intento ed apprezzabile qualunque tentativo che dimostra, comunque, quanto sia ormai spasmodica la corsa a liberarci dalla schiavitù cittadina delle quattro ruote.



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Sembra oramai che il progetto tre ruote possa costituire la base per ogni realizzazione d’avanguardia, vuoi per la strada aperta dalla Piaggio con l’MP3 che ha convinto i costruttori della bontà dell’idea, vuoi per le caratteristiche del telaio del tre ruote che si prestano, molto più che le due ruote, ad ospitare una culla coperta oppure un abitacolo che possa almeno parzialmente sostituire quello dell’automobile.



Tra le novità che sembrano avere una certa rilevanza costruttiva e progettuale, segnaliamo il TTW One , nome provvisorio per questo progetto che vede i natali all’interno del Politecnico di Torino e si propone, nelle intenzioni del suo inventore Stefano Carabelli, come l’apripista di una nuova serie di veicoli identificati come PCV (Personal Commuting Vehicle) destinati ad imprimere una decisa svolta al concetto di mobilità urbana.



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Si tratta di un prototipo largo un metro e lungo poco di più, con l’abitabilità per pilota e passeggero e che tenta di coniugare agilità e manovrabilità tipica delle due ruote con il confort di un abitacolo automobilistico, (praticamente il sogno utopistico di ognuno di noi !) .



Quindi tre ruote con possibilità di piega (tipo MP3), due posti, cellula abitacolo chiusa ed un propulsore ibrido che può spingere anche a velocità ragguardevoli.



Ottimo il discorso sicurezza passiva, con la cellula chiusa a prova di urto e di ribaltamento per proteggere gli occupanti (tipo BMW C1), mentre per quanto riguarda quella attiva, trazione integrale e possibilità di piega a 45 gradi uniti ad impianto frenante di tutto rispetto ne fanno un veicolo tra i più sicuri.


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Data la protettività, si guida con la sola patente B e senza l’uso del casco (ma con le cinture, ancora come il BMW C1).



Nonostante la trazione ibrida che riduce consumi ed emissioni, mantiene comunque un’accelerazione da fermo superiore a quella di un maxiscooter e una velocità di punta limitata elettronicamente a ben 180 km/h.



TTW One è dotato di una trazione elettrica ibrida di tipo parallelo: il motore a benzina muove il retrotreno mentre due motori elettrici sono direttamente inseriti nelle ruote anteriori.



Il motore a scoppio vanta una cilindrata di 850 cc. e, se abbinato ai due motori elettrici, consente di percorrere 100 chilometri con poco più di due litri di carburante oppure di coprire una distanza di 25 chilometri - la percorrenza media casa-lavoro - a zero emissioni, sfruttando la sola propulsione elettrica.

Conclusioni


Indubbiamente più “stiloso” ed accattivante rispetto ad altre realizzazioni (il made in Italy si vede, eccome !), risulta essere sicuramente un progetto da tenere sott’occhio, anche se mi sembra giusto sollevare alcune riserve in merito all’ingombro che, per poter sedere i due occupanti uno accanto all’altro, deve essere forzatamente ben più marcato che nel più largo degli scooter (il costruttore dichiara un metro !), limitando notevolmente agilità e maneggevolezza nelle code ed ai semafori.



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Posso avere un mezzo protettivo quanto si vuole, ma se devo accodarmi alle auto ai semafori perchè non riesco ad intrufolarmi tra le file, o se non riesco a sorpassare la colonna mantenendomi entro la linea di mezzeria, allora mi compro una Smart e mi godo i vantaggi di un vero abitacolo !



Altra obiezione che mi permetto di sollevare riguarda il prezzo (al momento sconosciuto), con il quale verrà commercializzato.



Date le soluzioni tecnologiche, (penso solamente ai tre motori di cui due elettrici), sicuramente raggiungerà un prezzo di vendita molto più vicino a quello di un’automobile piuttosto che a quello di uno scooter, ed a questo punto il dilemma si ripropone : allora mi compro un’auto e posso spingermi anche fuori città !



Detto questo, plaudiamo comunque ancora all’iniziativa (e all’inventiva !) ed aspettiamo ulteriori sviluppi . . . e voi ? che ne pensate al riguardo ?



foto : da cyberscooter.it

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