CI RIPROVIAMO !

CI RIPROVIAMO !
Dobbiamo assolutamente discutere e confrontarci sul destino degli scooter coperti !

Perchè aspettiamo le 3 RUOTE ?

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Ormai è un tormentone, da anni (non più mesi), gli utenti ADIVA aspettano con trepidazione l’uscita del tre ruote come fosse la manna inviata a risolvere istantaneamente tutti i loro problemi di mobilità, ma perché ci chiediamo ?

Proviamo a darci una risposta . . .

partiamo dal presupposto che gli utenti ADIVA, per loro stessa "natura", concepiscono lo scooter come mezzo di estrema utilità spalmato nel l'intero arco dei dodici mesi, non fanno quindi distinzione tra estate ed inverno e, per loro, lo scooter è inteso come mezzo di movimento esattamente al pari dell'automobile.

Da questa premessa si evince che non si seguono mode e non si è disposti a scendere a compromessi in nome dell'eleganza o delle tendenze di un'estate : quello che serve "in primis" è la sicurezza e soprattutto la sicurezza che ti permette di trarti d'impaccio in situazioni di guida particolarmente difficili come quelle che si presentano sulle strade invernali.

Ed ecco quindi il nostro primo macromotivo per anelare al tre ruote : la sicurezza soprattutto sulle strade invernali (argomento poco interessante per la stragrande maggioranza degli scooteristi).

Sicurezza che deriva dalla possibilità quasi nulla di cadere o di scivolare in curva, o di perdere l'equilibrio dopo una buca particolarmente profonda o sconnessa (e sappiamo bene quanto peggiorino progressivamente le nostre strade !), oppure la sicurezza che si prova guidando sul bagnato, passando sulle insidiosissime strisce pedonali, sino alla possibilità di scavalcare indenni un ostacolo improvviso che altrimenti avrebbe provocato una sicura caduta (si pensi ad un sacchetto di ortaggi caduto da un furgone, come mi è capitato proprio ieri !).

Di pari passo a questi vantaggi eccone un altro assolutamente irrinunciabile : la frenata !

E intendo non solo l'ovvia riduzione dello spazio di arresto dovuta all'azione delle due ruote anteriori frenanti al posto di una ma, soprattutto, la possibilità di terminare la frenata restando in piedi grazie al bilanciamento garantito dalla coppia di ruote anteriori, vantaggio davvero incommensurabile che, se come sembra sarà implementato anche dal sistema ABS, giustifica da solo il passaggio a questa tipologia di scooter !

Secondo (o terzo dopo la frenata) macromotivo : la stabilità in caso di vento !

Una delle critiche che si possono muovere all'Adiva, lo sappiamo tutti, riguarda il comportamento in presenza di vento naturale o indotto dalle scie di altri veicoli.

Del resto la protettività garantita dalla conformazione dello scooter (soprattutto con il tetto montato) la si paga in termini di ondeggiamento se esposti al vento, ma . . . con le tre ruote . . . problema risolto !

La stabilità è garantita ed anche le tangenziali non sono più pericolose !

Non solo, data l'altezza e la parte esposta del nostro Adiva, le tre ruote ci garantiscono, anche in parcheggio, di poter contare sulla stabilità che il solo cavalletto centrale non ci assicura (prova ne sia la caduta del mio scooter parcheggiato causa vento forte con non vi dico quali danni !).

E che dire della possibilità di non mettere mai i piedi a terra ? Anche con i ruscelli per strada, con le gambe coperte dal nostro Termoscud, riusciamo a portare a casa scarpe asciutte e . . scusate se è poco !

Vogliamo anche aggiungere la maggior sicurezza di guida con il passeggero dietro ?

Con le tre ruote ci si può permettere una guida molto più rilassata, grazie all'assetto che non viene mai influenzato dai movimenti del passeggero e per chi fatica a parcheggiare l'Adiva sui terreni non pianeggianti dato gli ingombri ed il suo peso non proprio "piuma", ecco fatto : con le tre ruote si parcheggia dappertutto e con il freno di stazionamento, (non menzionato nei prototipi ma sicuramente in dotazione di serie !), si ritrova lo scooter come lo si è lasciato (in posizione "verticale" !) anche in caso di urto accidentale da parte di auto in manovra.

A corollario aggiungiamo anche che, pur non sapendo ancora quale angolo di sterzo si potrà ottenere con l'avantreno a due ruote, i più "sportivi" avranno di che divertirsi in piega sicuramente più di quanto possano fare adesso con il due ruote, condizionato dal passo lungo e dalla sua natura certo molto poco corsaiola.

In conclusione, l'attesa è motivata dal fatto che se posso avere uno scooter a tre ruote che mi permette di zigzagare tra le auto in colonna, lasciarmi alle spalle le code, spostarmi agevolmente in città e in tangenziali, assolvendo quindi a tutti i compiti di un mezzo tradizionale ma garantendomi anche, (oltre alla nota protettività), una assoluta sicurezza e stabilità di marcia e di frenata in tutte le condizioni . . . come faccio a non aspettarlo con trepidazione ?


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