ancora l'AD 250 !

Anche le sospensioni sono un altro mondo rispetto al precedente : all'anteriore la forcella Ceriani è una garanzia assoluta, mentre 2 ottimi ammortizzatori posteriori con regolazione del precarico a 5 posizioni garantiscono tenuta ed equilibrio (e viste le dimensioni del retrotreno, si capisce che debbano svolgere un lavoro egregio).


Per quanto riguarda la frenata, sono stati fatti passi da gigante anche in questo settore : il doppio disco Brembo all'anteriore da 260 mm ed uno al posteriore da 240 mm garantiscono spazi di arresto interessanti coaudivati anche dalla frenata ripartita (la leva sinistra comanda un disco anteriore ed il posteriore, mentre la leva destra comanda il secondo disco anteriore). La frenata e' modulabile e potente, l'unico appunto è relativo alla distanza delle leve dalla manopola del manubrio, comode solamente a chi ha mani piuttosto lunghe.

Anche le ruote (a proposito : i cerchi a mio parere sono bellissimi !) trasmettono sensazione di stabilità e assetto e la dimensione maggiorata rispetto al precedente modello (ora sono da 14") aiuta senz'altro la tenuta di strada; nessun appunto sugli pneumatici Dunlop di serie.

                                                                   

Come abbiamo gia' detto il manubrio è piuttosto piccolo (opzione che personalmente prediligo !), quindi estremamente maneggevole nelle curve strette o in manovra; i comandi al manubrio sono molto chiari e facilmente individuabili, sulla sinistra troviamo la piccola leva per lo spruzzatore liquido lavavetro (eh si, non dimentichiamo che abbiamo il tergicristallo !), il comando indicatori di direzione (a proposito, la fanaleria posteriore è sicuramente tra le più sicure : sia le dimensioni dei gruppi ottici, sia il loro posizionamento parecchio in alto consentito dalla conformazione dello chassis, garantiscono una visibilità passiva posteriore eccellente !), il pulsante clacson ed il pulsante ana/abbaglianti (il lampeggio non ha molla di ritorno ma è sufficiente una normale sveltezza del pollice per un rapido on/off !), sulla destra troviamo invece il pulsante dello starter (avviabile ovviamente tirando in contemporanea una delle leve dei freni ma . . . che lo dico a fare ?), la piccola levetta che comanda il "mode" per il display multindicatore del cruscotto, il pulsante per il tergiscistallo a due velocità e . . . il comando on/off della ventola del RISCALDAMENTO !

Avete letto bene : dal momento che l'AD  è stato progettato in modo da riprodurre l'abitacolo dell'automobile, perchè non dotarlo anche del riscaldamento ? Ai due lati del cruscotto troviamo infatti due bocchette richiudibili di stampo completamente automobilistico che si abbinano ad altre due poste nella parte bassa del tunnel centrale (in corrispondenza dei piedi del pilota) che ad una pressione del tasto ed all'entrata in funzione della ventola emettono . . aria calda in tutto l'abitacolo ! (e quelle sul cruscotto particolarmente in corrispondenza delle mani del pilota !)

. . . continua . . .

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